Derive


Abbiamo dentro tempeste che vanno guardate e poi distese, srotolate adagio, con l’infinita cura che si ha quando si stende una vecchia carta geografica consumata dal tempo.

La vita scorre, irrompe, sommerge, fa annegare e riprender fiato.

Nel vortice della tempesta non ha senso cercare la rotta. Ma non c’è tempesta che passi senza che poi torni, timido, il sereno.