Giorgia
Pettinari


Giorgia Pettinari, in arte ∙PETTIGIꙨ∙, nasce a Senigallia nel 1991.

Attratta dal mondo dell’arte s’iscrive all’Accademia di Belle Arti di Ravenna dove si misura con le diverse forme artistiche, maturando uno specifico interesse per le grandi opere musive.

Per sperimentarsi in questo ambito frequenta laboratori in atelier di artisti-mosaicisti, tra cui il Centro Aletti di Roma e il Laboratorio Mosaico Mondaino.

Conclude gli studi con una tesi triennale sul tema della finestra in pittura ed una magistrale riguardo l’immagine-simbolo del pesce nella storia dell’arte.

L’esperienza accademica e la vita nel vivace contesto culturale ravennate le permettono di tessere una fitta rete di relazioni con artisti di rilevanza nazionale, sia italiani che stranieri e con validi curatori. Varie le esperienze formative e i progetti a cui ha partecipato: workshop di mosaico con i CaCo3 e con la Scuola Mosaicisti del Friuli a Spilimbergo; workshop di fotografia con Guido Guidi e Giuseppe Bolchi; workshop in curatela museale presso il Museo Carlo Zauli a Faenza.

Attratta dal rapporto che lega arte e fede frequenta laboratori di iconografia e si occupa di progetti di arte sacra per chiese e privati, in un continuo confronto tra mosaico e architettura.

I suoi lavori sono stati esposti a Padova, Spilimbergo, Ravenna, Cervia, Cesena, Faenza, Matelica, Senigallia, Ancona e Bari.

Nel 2013 con l’opera Aura, selezionata per il Premio Nazionale delle Arti, inizia una serie di lavori legati al fenomeno della luce. Nel 2019 ha realizzato il suo primo grande progetto di arte urbana: un’installazione site-specific per la città di Ravenna dal titolo L’eco del fiume, in collaborazione con il Comune di Ravenna e la Casa Circondariale della città.

Porta avanti la sua ricerca artistica in un continuo confronto con le varie arti.